La Thuile è l’apoteosi di Kerschbaumer: il numero 1 si prende tutto

La Thuile is Kerschbaumer’s apotheosis: World’s #1 takes it all

Impressionante dimostrazione di forza dell’altoatesino, che legittima la prima posizione del ranking con un successo di spessore e la conquista del circuito. Sfortunato Tempier, costretto al ritiro

È dall’edizione 2018 di Internazionali d’Italia Series che in Gerhard Kerschbaumer (Torpado-Ursus) è cambiato qualcosa. I successi di Pineto e Chies d’Alpago lo consegnarono ad una dimensione e ad una consapevolezza diversa, quella che lo portò a conquistare a vincere in Coppa del Mondo ad Andorra e fino alla medaglia d’argento mondiale dopo il testa a testa con Schurter.

Oggi a La Thuile MTB il numero 1 del ranking mondiale ha offerto una prestazione da vero numero 1, imponendosi di forza in una gara spettacolare e di livello altissimo, in cui la grande qualità tecnica del tracciato ha incontrato il desiderio degli atleti di fornire una prestazione di assoluto spessore, e tornando in vetta ad Internazionali d’Italia Series sette anni dopo.

Partito da secondo in classifica generale, Kerschbaumer sapeva di dover attaccare per recuperare su Stephane Tempier (Bianchi-Countervail), e non si è fatto pregare quando Gioele Bertolini (Santa Cruz-FSA) ha accelerato nelle primissime battute, seguito oltre che dall’altoatesino anche da Jordan Sarrou (Absolut Absalon) e Maxime Marotte (Cannondale). A partire dal primo giro dopo il lancio, Kerschbaumer ha assunto l’iniziativa imponendo un ritmo forsennato: a cedere è stato prima Marotte, poi due giri più tardi Bertolini, e infine alla penultima tornata anche Sarrou, lasciando spazio all’assolo del Campione d’Italia.

Nel frattempo, già nel terzo giro Tempier era costretto ad alzare bandiera bianca, frenato da un guasto alla catena. Per il francese rimane il secondo posto in classifica generale, seguito dal compagno di squadra Nadir Colledani, oggi nono.

È stata una gara bella e veramente dura, di livello altissimo – racconta Kerschbaumer, – già ieri avevo visionato il circuito e mi era piaciuto moltissimo, ma onestamente non mi aspettavo che Sarrou e soprattutto Bertolini fossero così forti oggi. Torno sul trono di Internazionali d’Italia Series, ma oggi rispetto al 2012 siamo su un pianeta diverso: sono stati tre mesi di gare ad alto livello, chiusi da questa La Thuile MTB degna di una Coppa del Mondo.”

Cosa è cambiato dall’anno scorso? Sono più sereno, più convinto. So di poter andare forte, di fare la differenza in salita. I risultati sono solo la conseguenza.” In casa Torpado-Ursus la festa è doppia, grazie al successo fra gli Under 23 di Juri Zanotti.

Volti soddisfatti sul podio anche per i piazzati di giornata, Sarrou e Bertolini, rispettivamente secondo e terzo. “Gerhard ha fatto la differenza in salita,” racconta il francese, “in discesa sono riuscito a tornargli sotto in diverse occasioni, ma oggi si è imposto il più forte. Gareggiare in Italia è sempre un piacere: il livello è veramente alto, ideale per fare le prove generali per la Coppa del Mondo.” Per Bertolini c’è il ritorno sul podio dopo un inizio di stagione complicato: “Secondo me il Gioele di oggi è più forte di quello che l’anno scorso ha vinto Internazionali d’Italia Series. Ho lavorato tanto, e adesso finalmente sento di iniziare a pedalare come voglio io. Questo è un risultato che vale, ma ad Andorra in Coppa del Mondo voglio essere su un livello ancora più alto.”